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Impegno per l'Ambiente

All’interno del percorso di sostenibilità di Alitalia, l’impegno nei confronti dell’ambiente si traduce in una continua ricerca e realizzazione di iniziative volte a ridurre sensibilmente il proprio impatto ambientale.

L’investimento sul processo di rinnovamento della flotta operativa ha portato Alitalia ad avere una delle flotte più giovani in Europa, dotata di tecnologie e motori di ultima generazione che garantiscono minori consumi di carburante ed una sensibile riduzione delle emissioni di CO2 oltre che un minor impatto acustico.

Sono stati avviati numerosi interventi di fuel efficiency su tutte le aree aziendali coinvolte nella gestione e nel consumo del carburante, dalla manutenzione alle operazioni di terra fino alla condotta di volo, nel rispetto degli standard di sicurezza previsti dalle normative aeronautiche nazionali ed internazionali.

Alitalia ha avviato una verifica sul possibile utilizzo di biocarburante per i propri aeromobili.

Nella sua costante attenzione verso le esigenze del territorio, Alitalia supporta progetti e iniziative a tutela della biodiversità.

Fuel Efficiency e Riduzione CO2


A partire dal 2011 Alitalia si è dotata di un dipartimento di Fuel Management con lo scopo di avviare un fitto programma di interventi in ambito operativo e di pianificazione in tutte le diverse fasi del volo, sia a terra che in volo.

Tale programma ha impattato su tutte le aree aziendali coinvolte nella gestione e nel consumo del carburante, dalla manutenzione alle operazioni di terra fino alla condotta di volo.

Sono stati ad esempio avviati progetti di riduzione del peso degli aeromobili, di incremento dell’efficienza dei motori (attraverso l’adozione di una procedura interna che prevede il lavaggio dei motori con una frequenza doppia rispetto a quanto previsto dagli standard dell’industry), di miglioramenti aerodinamici con l’introduzione di modifiche volte ad apportare un risparmio dell’ordine dell’1% sui consumi, di riduzione dei consumi dei motori ausiliari tramite l’utilizzo di generatori di potenza alternativi e dai consumi sensibilmente minori, fino all’adozione di una serie di iniziative sulla pianificazione e sulla condotta di volo per ottimizzare i consumi di carburante.

Di questi ultimi settori citiamo ad esempio l’ottimizzazione dell’utilizzo degli aeromobili in base al carico pagante, l’ottimizzazione delle rotte, l’adozione di una fuel policy volta a efficientare i consumi di carburante, sempre nell’assoluto rispetto degli standard di sicurezza previsti dalle normative aeronautiche nazionali ed internazionali.

Nel 2013 tutte queste iniziative hanno permesso alla Compagnia di risparmiare 18.000 tonnellate di carburante e a una minore immissione nell’atmosfera di 55.000 tonnellate di CO2.

Complessivamente dal 2011 sono state risparmiate 52.000 tonnellate di carburante pari a minori emissioni di CO2  per 164.000 tonnellate.

 

 


PROGETTO WE FREE

logo SESAR DEFA partire dal 2012 Alitalia è entrata a far parte di un progetto promosso dalla Commissione Europea nell’ambito del Single European Sky Air Traffic Management Research (SESAR), insieme alle compagnie aeree Air France (Team Leader) e Hop ed ai controllori del traffico aereo DSNA (Francia), ENAV (Italia) e Skyguide (Svizzera), tutti impegnati a mettere in campo le proprie competenze per la realizzazione di voli diretti da effettuare su rotte più corte, al fine di creare un sistema più efficiente di controllo del traffico aereo.

Il progetto, denominato WE FREE (Week End Free Route for Environmental Efficiency), rientra nel programma AIRE (Atlantic Interoperability Initiative to Reduce Emissions) promosso dall’ente europeo SESAR JU (Single European Sky ATM Research Joint Undertaking) in collaborazione con EUROCONTROL (http://www.sesarju.eu/environment/results-aire3).

Nel mese di novembre 2013, il progetto WE FREE è entrato nella fase operativa e  i voli  Alitalia, Air France ed Hop durante i fine settimana del 16-17 e del 23-24 Novembre 2013, con partenza da Parigi "Charles de Gaulle" verso le otto destinazioni italiane (per Alitalia le destinazioni sono Roma-Fiumicino e Milano-Linate) sfrutteranno una migliore traiettoria, conseguendo significativi benefici dal punto di vista ambientale  attraverso la riduzione delle emissioni CO2, accorciando le distanze percorse e i tempi per un risparmio di carburante di oltre il 3% a volo, migliorando la puntualità e contribuendo all'ammodernamento del sistema di Air Traffic Management per la realizzazione del “Single European Sky”.

Il progetto WE FREE mette quindi i gestori del servizio del traffico aereo (ANSP – Air Navigation Service Provider) nelle condizioni di poter revisionare lo spazio aereo europeo e il suo sistema di gestione delle traiettorie per ridurre al minimo le inefficienze legate alla congestione del traffico.

Il Free Route, che è alla base del progetto WE FREE, tenta di ridisegnare le rotte aeree per renderle più corte possibili. Per i voli di corto-medio raggio si assume che la migliore traiettoria sia la rotta ortodromica che rappresenta il tragitto più breve tra due punti sulla superficie di una sfera.

Le aerovie, che sono porzioni di spazi aerei controllati a forma di corridoio dove all’interno viene garantita la separazione tra gli aeromobili in volo, possono essere intese come "autostrade del cielo".

Una tipica aerovia è costituita da segmenti che collegano fra loro diversi punti sulla mappa, individuando quindi il percorso e queste aerovie definiscono una rete di percorsi che permetto agli aeromobili di muoversi in modo ordinato da un punto ad un altro, e nel contempo di aggirare quelle aree che per motivi vari non possono essere sorvolate.

All’interno di questo programma di efficientamento Alitalia si rende attiva nell'impegno di ridurre sensibilmente il proprio impatto ambientale, facendo ricorso alle tecnologie moderne che rendono possibili soluzioni per il controllo della navigazione aerea impensabili fino a pochi anni fa e i progressi tendono a risultati sempre più “verdi".

 

 

Inquinamento Acustico


Tra gli impatti ambientali connessi alle attività di trasporto aereo, le emissioni sonore prodotte dagli aeromobili rappresentano uno dei maggiori elementi di disturbo per le persone che abitano e lavorano nelle aree circostanti gli aeroporti.
Il rumore è prodotto principalmente nella fase di decollo e differisce significativamente in funzione del tipo di aeromobile, dei motori installati, del peso, delle condizioni meteorologiche e delle procedure seguite.

Dal punto di vista regolamentare, ogni aeromobile deve essere in possesso di una certificazione acustica rilasciata congiuntamente dai Costruttori e dalle Autorità Aeronautiche a seguito di test eseguiti in occasione del rilascio del certificato di idoneità alla navigazione aerea, in accordo agli standard internazionali di riferimento emessi dell’ICAO (Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile).
In particolare gli aspetti ambientali sono dettagliati nella normativa ICAO Annex 16 – Environmental Protection Volume 1 – Aircraft Noise, che classifica gli aeromobili con riferimento al rumore in differenti Capitoli, a seconda delle relative emissioni sonore.
Agli aeromobili progettati a partire dal 1° gennaio 2006 si applica lo standard ICAO denominato Capitolo 4, che ha introdotto limiti più stringenti rispetto al precedente Capitolo 3.

L’impegno di Alitalia nel limitare l’inquinamento acustico dei propri aeromobili si traduce nell’ammodernamento della flotta con macchine di nuova generazione.

Disporre di una flotta con un’età media di soli 7 anni consente ad Alitalia di essere ai primi posti tra i vettori con minor impatto acustico ed infatti circa il 70% della flotta Alitalia soddisfa i requisiti previsti dal Capitolo 4 ICAO. Inoltre l’adozione, anche per gli aeromobili più anziani, di modifiche migliorative introdotte dai Costruttori ha consentito ad Alitalia nel 2013 di ridurre del 20% le emissioni sonore dei propri voli rispetto al 2010 a fronte di una diminuzione del 10% dell’attività.

Di seguito sono riportati i livelli di rumorosità degli aeromobili presenti in flotta come risultanti dai certificati acustici rilasciati dalle Autorità Aeronautiche, espressi in EPNdb (Effective Perceived Noise in decibels) ossia l’unità di misura del livello effettivo di rumorosità percepita nei tre punti di rilevazione durante le manovre sia di atterraggio che di decollo.

    CERTIFIED NOISE LEVEL (EPNdb)
Aircraft Type Chapter ICAO Lateral  Approach Flyover
Embraer 170-200 3 92,1 95 83,3
Embraer 190-100 3 91,6 92,5 83,4
Airbus A319-111 4 91,0 93,2 81,5
Airbus A319-112 4 92,3 92,4 81,3
Airbus A320-214 4 93,5 95,5 84,7
Airbus A320-216 4 92,0 95,5 85,8
Airbus A321-112 3 - 4 95,6 - 96,7 95,7 - 96,1 86,2 - 86,8
Airbus A330-200 4 99,7 98,9 91,8
Boeing 777-200 ER 3 96,4 98,1 - 98,1 90,9

 

Biofuel


In un’ottica di lungo periodo, Alitalia ha siglato con Sunchem un accordo di ricerca industriale volto a verificare la possibilità di produrre biocarburante da poter utilizzare sui propri aeromobili attraverso l’olio prodotto dalla pianta di tabacco energetico.

La pianta di tabacco per applicazioni energetiche, contrariamente all’industria del tabacco per le sigarette, massimizza la produzione di fiori e semi a scapito della produzione di foglie, e di biomassa per finalità produttive di biogas. Non contiene nicotina e si presenta come una pianta integrata energetica a tutti gli effetti.

La pianta è estremamente robusta, in grado di crescere in climi e terreni diversi, può essere coltivata su terreni marginali che non possono essere utilizzati per la produzione alimentare.

È una pianta annuale e/o pluriennale con più raccolte nello stesso anno, che consente agli agricoltori di scegliere in modo flessibile la rotazione dei terreni o anche colture consociate.

I criteri distintivi del tabacco energetico possono essere così sintetizzati:

  • Coltura che presenta alti criteri di sostenibilità
  • Coltura non alimentare (ma edible perché rientra nel ciclo di vita dell’uomo con le applicazioni del panello per la zootecnia)
  • Coltura flessibile e adattabile a diversi condizioni climatiche equilibrando l’integrazione tra produzione di seme e biomassa
  • Presenta alte rese produttive e quindi la possibilità di inquadrare marginalità su tutta la filiera, dall’agricoltura alla trasformazione industriale

Lo scopo del progetto di ricerca è garantirsi, nel primo anno di avvio della produzione, almeno 20.000 tonnellate di biocarburante annue il che comporterà una riduzione di almeno 63.000 tonnellate di emissioni di gas serra (CO2).

 

 

ISAFF – ITALIAN SUSTAINABLE AVIATION FUEL FORUM logo ISAFF mod

 A partire dal Giugno 2013 Alitalia ha aderito all’ISAFF – Italian Sustainable Aviation Fuel Forum, istituito da ENAC e WEC Italia (World Energy Council) con l’obiettivo di raccogliere, monitorare, selezionare e divulgare le informazioni rilevanti nel campo energetico dell’aviazione e nelle aree ad esso complementari, seguendone le evoluzioni sia tecnologiche che normative, al fine di rendere sostenibile economicamente l’efficienza ambientale dei nuovi carburanti.

 

 

Iniziative per il territorio


LO SPETTACOLO DELLA BIODIVERSITA'

Le aree protette della Penisola racchiudono un patrimonio naturale senza eguali. Un capitale da proteggere e da valorizzare.

Alitalia, sensibile alle tematiche ambientali nel suo percorso di responsabilità sociale d'impresa, supporta i progetti del Ministero dell’Ambiente “Vivi le Aree Naturali” e “Scopri la Biodiversità”.

ministero ambiente

Tra l’arco alpino e le isole Pelagie, passando per laghi e fiumi, boschi, foreste di conifere, macchia mediterranea, e nelle acque dei quattro mari che circondano la penisola italiana, vivono oltre 57.000 specie animali, più di un terzo della fauna europea, e 9 mila specie vegetali, circa la metà di quelle presenti sull’intero Continente.

Tutta questa straordinaria ricchezza è quella che noi chiamiamo “biodiversità”, termine che indica non solo la varietà di esseri viventi che popolano un territorio e le relazioni che questi instaurano tra loro, ma anche l’insieme delle risorse naturali e, in senso allargato, il segreto stesso dell’evoluzione.

Prendersi cura di questo patrimonio, sottoposto a sempre più forti pressioni, è fondamentale non solo per rispettare le norme nazionali e comunitarie, ma soprattutto perché la società umana dipende fortemente da esso e dai servizi che ne ricava in termini di risorse e di qualità della vita.

Strumento chiave per la strategia di conservazione della biodiversità e per l’azione di contrasto alla sua perdita, oltre che per la promozione di un turismo più consapevole, destagionalizzato e diversificato, in grado di coniugare l’impatto antropico alla salvaguardia del patrimonio naturale, sono le 871 aree naturali protette, tra parchi nazionali e regionali, riserve naturali e aree marine protette, riconosciute ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente.

Un elenco di meraviglie che va dalle Dolomiti Bellunesi al Cilento e alle Cinque Terre, patrimonio dell’umanità,  dal Gran Paradiso ai Monti Sibillini e al Gran Sasso, dal parco d’Abruzzo alle Tremiti e al Gargano, ad isole come Ventotene, Ustica e Tavolara, dall’Arcipelago Toscano a Capo Rizzuto, dal Circeo all’Asinara e al Vesuvio.

Tesori irripetibili di cui godere le incomparabili bellezze e di cui conservare le ricchezze con responsabilità e lungimiranza.

Alitalia ha dato ai propri aeromobili Embraer i nomi dei parchi nazionali, come segno evidente della sua attenzione verso l’ambiente e il territorio. Gli Embraer,  aeromobili di ultima generazione, fanno parte della Flotta di Alitalia, una delle più giovani di Europa che con un’età media di 7 anni, contribuisce a diminuire la presenza di emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Scopri e vivi le aree naturali protette, per maggiori informazioni clicca qui.